“Non c’è niente da fare, la destra perde il pelo ma non il vizio. La sacrosanta e corretta scelta del ministro Schillaci di azzerare le nomine al NITAG si scontra con la cultura retrograda e antiscientifica che alberga nella destra al governo del nostro Paese. Dopo il senatore Borghi oggi Salvini addirittura attacca il ministro per le scelta fatta. E un altro ministro, Lollobrigida, in una intervista al Foglio afferma che ‘la storia insegna che non sempre il pensiero scientifico dominante e’ quello giusto. Lo e’ statisticamente, ma lasciare spazio a tesi diverse e non soffocarle e’ la strada maestra’. Per strizzare l’occhio al mondo no vax autorevoli ministri attentano alla salute degli italiani. È la stessa disinvoltura con cui in questi mesi in commissione Covid la destra ha cercato di delegittimare l’azione dei governi che hanno salvato il Paese durante la pandemia. Mettere in discussione l’efficacia dei vaccini, avallare tesi antiscientifiche per catturare qualche voto, mettendo in pericolo la vita di tutti, è davvero vergognoso e non degno di una classe dirigente”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
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