“La nostra risoluzione per il Consiglio europeo propone una linea politica fondata sul rilancio del ruolo dell’Italia in Europa, sul rafforzamento dell’autonomia strategica dell’Unione e sulla difesa del diritto internazionale.
Sul piano europeo denunciamo il progressivo indebolimento della presenza italiana nei principali processi decisionali, evidenziato dall’assenza del Governo ai vertici dedicati ai Balcani Occidentali e alla sicurezza europea, e chiediamo un’Europa più integrata, capace di superare il diritto di veto, di dotarsi di una vera difesa comune, di rafforzare la propria autonomia energetica, industriale e tecnologica e di promuovere un grande piano di investimenti comuni sul modello del Next Generation EU.
Sull’Ucraina ribadiamo il pieno sostegno alla resistenza contro l’aggressione russa e alla prospettiva dell’adesione all’Unione europea, sostenendo al tempo stesso ogni iniziativa diplomatica volta a costruire una pace giusta e sicura.
Sul Medio Oriente condanniamo il regime iraniano e le sue violazioni dei diritti umani, ma respingiamo la logica delle guerre unilaterali e dell’escalation militare. Chiediamo il cessate il fuoco immediato, il riconoscimento dello Stato di Palestina, la fine dell’occupazione dei territori palestinesi, sanzioni contro il Governo Netanyahu per le violazioni del diritto internazionale, l’embargo sulle armi verso Israele e il pieno sostegno alle istituzioni internazionali, a partire dalla Corte Penale Internazionale.
Sul fronte energetico proponiamo una strategia europea per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, accelerare la transizione alle energie rinnovabili e proteggere famiglie e imprese dagli effetti delle crisi geopolitiche. Sul piano economico la nostra risoluzione chiede misure straordinarie a sostegno delle imprese colpite dai dazi statunitensi e una revisione del Patto di Stabilità orientata alla crescita, agli investimenti e alla coesione sociale.
La risoluzione individua nell’Europa politica, nell’autonomia strategica, nel multilateralismo e nel rispetto del diritto internazionale gli strumenti indispensabili per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, criticando l’inerzia del Governo italiano e la sua crescente marginalità nelle scelte che stanno ridisegnando gli equilibri internazionali.
Mai come oggi l’Italia avrebbe bisogno di una politica estera autorevole, di una voce forte in Europa e di una strategia nazionale all’altezza delle sfide globali. E mai come oggi appare evidente la marginalità del Governo Meloni: assente quando si decide, silente quando si dovrebbe parlare, subalterno quando si dovrebbe guidare. Noi crediamo invece che l’Italia debba tornare protagonista nella costruzione dell’Europa, nella difesa del diritto internazionale e nella ricerca della pace”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto all’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del Pd in vista del prossimo Consiglio europeo.


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