“Alla prossima Capigruppo chiederemo che la nostra mozione sia portata immediatamente in Aula. Il Parlamento italiano deve assumersi la responsabilità di discutere e votare su Gaza, sulla Flotilla e sulle responsabilità del governo Netanyahu.
La Spagna, con Pedro Sánchez, ha usato parole nette. L’Italia non può continuare con ambiguità e formule prudenti. Deve dire con chiarezza che il sequestro di civili disarmati in acque internazionali è una violazione gravissima del diritto internazionale e che chi porta aiuti umanitari non può essere trattato come un criminale.
I criminali non sono gli attivisti della Flotilla. I criminali sono coloro che hanno devastato Gaza, affamato una popolazione civile, calpestato il diritto internazionale e trasformato l’impunità in sistema politico.
Benjamin Netanyahu, Itamar Ben-Gvir e Israel Katz devono rispondere davanti alla Corte Penale Internazionale. Non per vendetta, ma per giustizia. Perché l’Italia è parte dello Statuto di Roma e ha il dovere politico e giuridico di cooperare con la giustizia internazionale.
La maggioranza scelga da che parte stare: dalla parte del diritto o dalla parte dell’impunità. Non ci sono più zone grigie.
Netanyahu e i suoi ministri devono sapere che il tempo dell’impunità finirà. La comunità internazionale non può arretrare davanti a chi bombarda, affama, sequestra e viola le regole comuni. Il loro arresto e il loro processo non sarebbero solo la fine politica di una stagione criminale: sarebbero l’inizio di una nuova stagione, in cui il diritto torna a valere più della forza.
Per questo chiediamo il voto immediato della mozione. L’Italia sia netta. Come la Spagna. Come impone la nostra Costituzione. Come chiede il diritto internazionale”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia in una nota.