“Il referendum del 22 e 23 marzo riguarda l’equilibrio tra i poteri dello Stato sancito dalla nostra Costituzione. Questa riforma non riduce i tempi dei processi, non rafforza gli uffici giudiziari e non affronta i problemi reali della giustizia. Interviene, invece, sull’architettura costituzionale e sul rapporto tra i poteri dello Stato, mettendo a rischio l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
La Costituzione repubblicana nasce proprio per impedire la concentrazione del potere e per garantire che Parlamento, magistratura ed esecutivo restino autonomi e in equilibrio tra loro. Difendere questo equilibrio significa difendere la qualità della nostra democrazia e l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
Chi non vuole anche in Italia una deriva alla Trump, con la magistratura delegittimata e messa sotto i piedi del potere politico ogni volta che esercita un controllo previsto dalla Costituzione, ha oggi una responsabilità precisa: difendere l’autonomia della giurisdizione e i contrappesi democratici.
I sondaggi dimostrano che la partita è apertissima. Il risultato dipenderà dalla partecipazione. Per questo è fondamentale che tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore la Costituzione e l’autonomia dei poteri vadano a votare. Ogni voto può fare la differenza.
Il 22 e 23 marzo non si decide una questione tecnica: si decide se rafforzare o indebolire le garanzie democratiche della nostra Repubblica. Per questo è necessario andare alle urne e dire con chiarezza NO”.
Così Francesco Boccia, presidente dei Senatori del Partito Democratico, intervenendo a Napoli al dibattito sul NO al referendum “Per difendere la Costituzione”, insieme alla Presidente del Consiglio comunale di Napoli, Enza Amato, al magistrato Paolo Mancuso, già Procuratore della Repubblica, e al segretario provinciale PD, Francesco Dinacci.