“In cinque anni i prezzi dei generi alimentari hanno subito in Italia un’impennata di quasi il 25%, soprattutto tra il 2022 e il 2023, grazie all’aumento dei costi dell’energia. Non lo dice il Pd, ma lo rendo noto l’Istat. Di fronte a questi dati un governo serio si preoccuperebbe di trovare risorse per gli stipendi e per ridurre i costi dell’energia. Invece, sono notizie di queste ore, litiga sulle rottamazioni e accusa l’opposizione di volere la patrimoniale facendo finta di non sapere che è questa manovra che sta imponendo al ceto medio tante ‘patrimoniali’ che erodono gli stipendi e il potere d’acquisto delle famiglie. E nel frattempo Giorgetti gioca a fare la vittima descrivendosi massacrato dalle polemiche per evitare di assumersi alcuna responsabilità, scrivendo una manovra vuota e di pura sopravvivenza. La verità è che l’inflazione si è mangiata gli stipendi degli italiani facendogli perdere, di fatto, una mensilità. Il costo della vita è aumentato, i prezzi del carrello della spesa sono aumentati, i salari rimangono bassi, e se ti vuoi curare devi pagare il privato perché altrimenti affronti liste d’attesa infinite”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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