“ ‘Sono la mamma di Domenico, non chiedo favori ma giustizia. Mio figlio non deve restare neanche un altro giorno lì sotto. È vergognoso. È il dolore di una madre che parla e che chiede che suo figlio torni a casa’. Sono le parole della mamma di Domenico Racanati, l’uomo di 53 anni di Bisceglie di cui non si hanno notizie dallo scorso 2 aprile, quando il ponte sulla strada statale 16 si è sbriciolato sul Trigno, in Molise, a causa del maltempo, inghiottendo la sua auto.
Nel video postato sui social da una associazione a difesa del pescato locale, la madre e Alessandro, il fratello del 53enne disperso, chiedono che vengano rimosse le macerie del viadotto.
Domenico Racanati è disperso da settimane e la sua famiglia vive un dolore profondo aggravato da un senso di solitudine che non è accettabile.
Quando accadono tragedie come questa, lo Stato non può arretrare, non può farsi percepire distante.
Nelle scorse settimane ho contattato personalmente il Capo della Protezione Civile Ciciliano, il presidente di Anas Pecoraro e l’Ad Gemme, per avere aggiornamenti puntuali sulle operazioni di ricerca. Di fronte al nuovo, accorato appello è necessario mettere in campo ogni mezzo utile, senza esitazioni e senza ritardi.
La famiglia ha diritto di sapere, ha diritto a risposte, ha diritto di sentire la presenza delle istituzioni. Non si può aggiungere all’angoscia per la scomparsa di un proprio caro anche il peso dell’incertezza e della mancanza di informazioni.
Per questo insistiamo: non ci fermeremo finché non verrà fatto tutto il possibile per restituire Domenico ai suoi affetti. È una questione di dignità, di rispetto, di responsabilità pubblica.
Come senatori del Pd da tempo abbiamo presentato un’interrogazione ai Ministri competenti per conoscere lo stato delle ricerche e per chiedere interventi immediati sulla sicurezza delle infrastrutture.
Nessuna famiglia deve vivere quello che stanno vivendo i familiari di Domenico Racanati, a cui va data, con urgenza, una risposta. Lo Stato deve dimostrare, con i fatti, di essere all’altezza di questo dovere”. Così Francesco Boccia, presidente dei Senatori del Partito Democratico.


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