Gaza: Boccia, “Tajani conferma inconsistenza e subalternità nostra politica estera a Trump. A Gaza no escalation ma massacro”
“L’informativa che abbiamo appena ascoltato conferma un dato politico drammatico: l’assoluta inconsistenza della nostra politica estera e la marginalità del nostro paese sulla scena internazionale. L’Italia è priva di una strategia, incapace di contribuire alla costruzione di un ordine globale più giusto, più sicuro, solo stabile. Nel contesto globale, segnato dalla crisi dell’ordine multilaterale e dal ritorno alla logica delle potenze, l’Italia dovrebbe spingere per un rafforzamento dell’Europa come soggetto autonomo, capace di difendere il diritto internazionale, la pace e i propri interessi. Invece, sceglie una posizione passiva, che ci consegna all’irrilevanza, come dimostra il nostro ruolo assente nella crisi in Medio Oriente, nella guerra in Ucraina e nella definizione di una nuova architettura globale.
Trump ha assestato un colpo terribile all’equilibrio mondiale basato sul multilateralismo e il diritto internazionale. Siamo subalterni a questi Stati Uniti, tolleranti verso questi autocrati che accolgono Putin in Alaska come fosse uno statista e invece non è altro che un despota criminale e da voi nemmeno una parola. Netanyahu sta sterminando la popolazione civile, non consente l’arrivo di cibo e medicinali. I civili che sono saliti sulla Flotilla sono i senza potere che ci fanno vergognare per la nostra incapacità di fare qualcosa. Dovete fare qualcosa per fermare il governo di Israele che voi considerate ancora un vostro alleato. L’unica cosa che Giorgia Meloni è riuscita a dire è di essere contraria a un escalation. Un escalation? A Gaza c’è un massacro. Cosa vogliamo fare? Aspettare Trump?” Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto nell’aula del Senato nel dibattito sull’informativa del ministro Tajani.
Dazi: Boccia (Pd), “Vogliamo sapere come impatteranno su manovra, politica estera Italia causa indebolimento Ue”
“L’Italia, con altri governi nazionalisti, è parte del problema. È una delle cause della fragilità del progetto europeo.
In un contesto in cui si ridisegna l’ordine mondiale, con la Cina che propone una nuova architettura globale, il nostro governo dovrebbe lavorare per rafforzare l’Europa, renderla un soggetto politico autonomo e rispettato. Invece, ci condanna all’irrilevanza.
E poi c’è il tema economico. I dazi imposti da Trump all’Europa, sull’agroalimentare, sull’acciaio, su settori strategici per l’Italia, sono stati subiti senza reazione pur rappresentando un dramma per il nostro asfittico pil e la nostra economia. Il governo ha taciuto, anzi è andato negli USA con la presidente Meloni per scattare una foto ad uso e consumo della propaganda di governo. Ha accettato una politica di grave penalizzazione del nostro export, pur di compiacere la Casa Bianca. Così come ha accettato senza fiatare il risultato dell’ultimo G7, dove si è fatto un regalo alle multinazionali, o del vertice Nato, dove ci è stato imposto un aumento delle spese militari, ancora una volta per obbedire a Washington. E mentre tutto questo accade non sappiamo nulla dell’impatto che i dazi avranno sulla quarta manovra che questo governo si appresta a varare.
Non possiamo non denunciare che questa politica estera contribuisce a un disegno più ampio: la demolizione dell’Europa come attore globale”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia nell’aula del Senato nel dibattito sull’informativa del ministro Tajani.
Ucraina: Boccia (Pd), “Inquietante quanto avvenuto in Polonia, Trump ambiguo e Italia ai margini”
“Intanto, Putin continua a bombardare l’Ucraina sentendosi più legittimato che mai. I droni russi sorvolano la Polonia, un Paese membro dell’Ue e della Nato. Si tratta di una violazione gravissima dello spazio aereo europeo che apre scenari inquetanti e che, guarda caso, avviene dopo le ambiguità di Trump che appare schierato dalla parte dell’autocrate russo, al di là di vaghe minacce. Questa deve essere l’occasione per rinnovare una richiesta all’Unione europea di essere unita e compatta.
L’Italia vuole davvero giocare un ruolo o preferisce rimanere spettatrice? I tentennamenti della Presidente sono evidenti: ha evitato vertici come quelli di Parigi, Kiev e con i ‘Volenterosi’, lasciando l’Italia ai margini proprio quando sarebbe servita una guida forte e presente.
La pace è necessaria, certo. Ma non può coincidere con la fine del diritto internazionale. Non può avvenire a discapito della libertà, della democrazia e dei valori su cui si fonda l’Europa.
Ogni giorno che passa ci costa in credibilità, in autorevolezza. Chiediamo un sussulto di responsabilità e dignità. Noi chiediamo una svolta. Chiediamo una politica estera all’altezza della nostra storia repubblicana. Che stia dalla parte del diritto, non del più forte. Che difenda l’Europa, non la svenda. Chiediamo un sussulto di responsabilità e dignità”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto nell’aula del Senato nel dibattito sull’informativa del ministro Tajani.