“Il voto al Partito Democratico è
oggi un voto di speranza: per un’altra storia e un nuovo
orizzonte, per un Veneto che chiede solo di essere rispettato e
non occupato. Mentre l’industria soffre la frenata tedesca e i
dazi imposti da Trump e le imprese vivono l’incertezza di un
mondo dominato dagli autocrati, la destra in Veneto è tutta
concentrata sul dopo-Zaia. LO afferma Francesco BOCCIA,
presidente dei senatori per Partito Democratico oggi a Vicenza
per alcune iniziative elettorali in sostegno del candidato per
il centrosinistra alla Regione Veneto, Giovanni Manildo.
FdI e Lega si detestano, si sfidano su banche, affitti brevi e
rottamazioni, ma non parlano di sanità, scuola o infrastrutture.
Se non ci fosse il PNRR, saremmo in recessione.
Il PD e il centrosinistra unito con Giovanni Manildo
rappresentano invece la prospettiva di un Veneto che vuole
ripartire dal lavoro, dai servizi e dall’autonomia vera: quella
fondata sulla sussidiarietà, stella polare indicata dal
Presidente Mattarella e radice della Costituzione. Un’autonomia
che rafforza l’unità nazionale e restituisce potere ai cittadini
e ai comuni, non ai palazzi regionali.
Il Veneto non è una terra da conquistare, ma una terra
straordinaria da servire.
E il voto al PD è la scelta di chi vuole tornare a crederci”,
conclude.