“Sulla sanità, il governo Meloni sta continuando a sbagliare tutto. Oggi siamo con le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata accreditata in sciopero nazionale con CGIL, CISL e UIL per chiedere un lavoro dignitoso ed equo. Parliamo di 300 mila persone che reggono una parte fondamentale del sistema sanitario, ma soggette a stipendi più bassi, diritti compressi e contratti fermi da oltre 10 anni, mentre è noto che i ricavi del settore continuano a crescere. Ed è gravissimo se si pensa che le strutture private accreditate ricevono ingenti risorse pubbliche senza applicare il rinnovo dei contratti collettivi nazionali, alimentando dumping contrattuale. Serve una norma che imponga come criterio di accreditamento al SSN un principio chiaro: chi riceve fondi pubblici deve garantire lavoro dignitoso, salari adeguati e contratti rinnovati”. Lo dice la senatrice del Pd Susanna Camusso.


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