“Il Pd vota contro il ddl del governo cosiddetto sul salario minimo perché con questo testo la maggioranza già un anno fa ha deciso di non assumersi la responsabilità di affrontare la questione del lavoro povero, ma ha deciso di stravolgere la proposta di legge delle opposizioni introducendo una delega il cui termine poi non ha neanche rispettato. Con questo provvedimento il governo della destra butta ancora una volta la palla in tribuna e parla d’altro, invece di scegliere di aumentare i salari bassi e di confrontarsi con i problemi concreti delle persone e con lo stato reale del paese. E questo in un paese che ha un primato purtroppo molto significativo: quello della maggior perdita di salario reale nell’ultimo periodo tra i paesi Ocse. Eppure dal 2022 al 2024, e quindi non possono dare la colpa a chi c’era prima perché governava la destra, la produttività è cresciuta più dei salari. Quindi non è così vero che non c’è possibilità di intervenire, ma scegliere di alzare i salari significa cambiare la distribuzione del reddito nel nostro paese. Abbiano il coraggio di dire che non è loro priorità aumentare salari”. Lo ha detto in dichiarazione di voto in Aula la senatrice del Pd Susanna Camusso


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