“I gravissimi incidenti avvenuti nello stabilimento pirotecnico di Borgorose, in provincia di Rieti, e, a poche ore di distanza, in un impianto del settore degli esplosivi e delle munizioni a Casalbordino, in provincia di Chieti, riportano ancora una volta al centro il tema della sicurezza sul lavoro nei comparti a più alto rischio. A Borgorose l’esplosione è avvenuta nello stesso stabilimento dove nel 2023 persero la vita tre lavoratori. Quando tali tragedie si ripetono nello stesso sito produttivo e nello stesso settore, è evidente che il problema debba essere affrontato prima e non dopo ogni incidente”. Lo affermano il presidente e la vicepresidente della Commissione di indagine sulle condizioni, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Tino Magni (Avs) e Susanna Camusso (Pd).
“Chiediamo ancora una volta che il Governo rafforzi i controlli, investa nella prevenzione, nell’innovazione e assicuri che la tutela della salute e della vita delle lavoratrici e dei lavoratori diventi una priorità e non solo interventi episodici legati all’emergenza”, proseguono Magni e Camusso.
“E’ indispensabile sviluppare politiche mirate che tengano conto delle caratteristiche e dei rischi specifici dei diversi settori produttivi, a partire da quelli, come il comparto degli esplosivi e delle munizioni, che presentano un’elevata incidenza di infortuni. L’accertamento delle responsabilità dei singoli episodi è doveroso, ma non sufficiente. La sicurezza sul lavoro richiede una strategia continua e deve diventare la priorità assoluta dell’agenda politica”, concludono Magni e Camusso.


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