“Penso che sia una situazione terribile, gli attacchi dall’inizio della guerra erano segnati dall’irragionevolezza, dall’illegalità, dall’idea che qualcuno potesse decidere delle sorti di altri Paesi attraverso le bombe, e come già altre volte nella storia si è dimostrato che tutto questo è assolutamente falso”. Così Susanna Camusso, senatrice Pd, in merito alla situazione in Iran. “Si è tentato di giustificare quella guerra con l’idea che avrebbero deciso loro, che avrebbero governato l’Iran come se fosse un Paese dove si decide dall’esterno – aggiunge l’ex numero uno della Cgil, membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani di Palazzo Madama – In realtà hanno fatto una delle cose più tragiche che si potessero fare, cioè hanno rafforzato il regime delle Ayatollah, particolarmente dei Guardiani della rivoluzione, in questo modo colpendo tutti gli iraniani, in particolare i giovani e le donne, che invece avevano segnato un grande movimento di ricerca della democrazia, di autodeterminazione del popolo, mettendoli di nuovo nelle condizioni di essere tra due fuochi, di essere contemporaneamente sotto le bombe dei Paesi aggressori e dall’altro sotto la minaccia che non è solo verbale, ma è una pratica di incarcerazione, di tortura e di violenza nei confronti di coloro che si oppongono al regime. Credo – conclude Camusso – che dovremmo avere la forza di dire che si sta usando come pretesto un popolo, che invece viene sottoposto alla peggiore delle condizioni, provando invece a mettere in campo delle politiche che permettano a quel popolo la sua autodeterminazione: quindi smetterla di usare le bombe e attuare quel negoziato che sembrava concluso, mentre oggi scopriamo che non è neanche esistito perché era solo un cessate il fuoco”.
Pubblicato il
in Comunicati Stampa, Esteri, Stampa