La Clean Clothes Campaign (CCC) ha scelto la giornata odierna per celebrare la Giornata Mondiale del Salario Dignitoso, in ricordo del 25 settembre 2013, quando in Bangladesh oltre cento operaie tessili furono ferite mentre protestavano per l’aumento dei salari. Da quella lotta nasce l’appello a un movimento globale dal basso per riconoscere il salario dignitoso come diritto universale, ancora negato in molti Paesi – Italia compresa. Questa ricorrenza cade all’indomani dell’approvazione della legge delega “vuota” al Governo e dello stravolgimento della proposta delle opposizioni sul salario minimo, che puntava a redistribuire i redditi e a dare risposte ai lavoratori poveri. Il salario minimo non è una bandiera ideologica: è un diritto essenziale. Per questo ribadiamo che la sua introduzione è urgente per restituire dignità e futuro al lavoro. Solitamente alla maggioranza piace istituire giornate celebrative, ma oggi la Premier avrà il coraggio di ammettere che non vuol far nulla per alzare i salari poveri?“


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