Il ministro degli Esteri Tajani ha svolto in Senato un’informativa su Gaza nella quale poco è stato detto su quale siano le intenzioni d’intervento del governo italiano.
“Da Tajani ci saremmo aspettati parole sul futuro. La relazione del ministro è stata invece burocratica e gli interventi della maggioranza sono stati intrisi di analisi di parte e di molte omissioni – ha detto Francesco Boccia – Come pensa il governo italiano, come pensano gli europei di garantire la tregua e la pace se hanno affidato ad Hamas il controllo del territorio? Abbiamo detto che è indispensabile riconoscere lo stato di Palestina e il governo italiano ci ha risposto che aspettava la liberazione degli ostaggi e la cacciata di Hamas. E adesso che ad Hamas è stato attribuito un ruolo superiore, l’Italia che farà chiederà il permesso a Trump per riconoscere lo stato di Palestina?“.
Un acceso contraddittorio si è poi acceso con Pierferdinando Casini su un punto citato dal ministro in merito alla promozione di voler coinvolgere anche le università telematiche per la promozione della nuova classe dirigente palestinese. “Basta con le università telematiche, molte delle quali sono una truffa”, ha ribattuto Casini.