“L’accordo tra Libano e Israele va salutato con grande speranza e soddisfazione. Come un primo passo per ripristinare la sovranità del Libano, per ridare libertà e dignità alla sua popolazione che ha dovuto soffrire enormemente in questi anni. Si tratta di un passo diplomatico rilevantissimo, se verrà mantenuto e implementato, visto che Israele è Libano sono formalmente ancora in guerra dal 1948. Il presidente Aoun ha detto ‘siamo stanchi e vogliamo vivere in pace’. Il presidente e il governo tutto hanno denunciato le gravi interferenze iraniane nella politica interna libanese e la necessità di disarmare Hezbollah e contestualmente hanno richiesto il ritiro dalle zone occupate delle esercito israeliano e la fine delle inaccettabili violenze ai danni della popolazione civile . La comunità internazionale tutta deve essere al fianco del governo libanese in questo sforzo storico che dovrà resistere alle forze estremiste presenti in Libano ed in Israele. Un segnale è arrivato in occasione del vertice ad Antibes dove Francia e Italia hanno lanciato un meccanismo post-Unifil, in collaborazione con Ue e Onu, per rafforzare la sovranita’ in Libano. Solo il consolidamento dello Stato libanese e delle sue forze armate può favorire il disarmo di Hezbollah, il recupero di tutto il territorio libanese e la sicurezza delle popolazioni civili libanesi e israeliane”. Lo dice il senatore del Pd Graziano Delrio, presidente del Comitato Schengen.


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