“E’ stata una festa di democrazia con
una partecipazione massiccia al voto che è molto importante”.
Inoltre “l’affermazione dei partiti arabi dimostra che le
semplificazioni su Israele sono sbagliate. Israele è una società
complessa, coesistono varie anime, ma c’è comunque voglia di
partecipare alla democrazia e di contare nella democrazia. Il
grande successo dei partiti arabi dice che gli arabi israeliani
si sentono tutti gli effetti parte di questa nazione e questa è
una buona notizia” e “possono avere voce nel presente e nel
futuro del paese, come è giusto che sia”. “Io penso che
Netanyahu sia stato bocciato, molti dicono che doveva crollare,
ma era impensabile che un paese in guerra su sette fronti
potesse cambiare di colpo la sua leadership, le leadership” in
questi casi “cambiano gradatamente”. Lo ha detto il senatore dem
Graziano Delrio commentando il voto in Israele a margine del
voto del Parlamento in seduta comune.
“Io avrei auspicato un crollo di Netanyahu, ma i nostri
desideri non sono la realtà della società israeliana, però c’è
un blocco di 67 seggi all’opposizione, inclusi i partiti arabi,
contro 53 e questa è una grande notizia” in quanto attesta “un
giudizio fortemente negativo sul governo con i soggetti fascisti
e razzisti. Ora è molto difficile sapere cosa succederà, però se
è vero che Netanyahu non è crollato, l’opposizione al blocco di
Netanyahu è forte. Perché lo stato di guerra perenne in cui
Netanyahu ha costretto Israele l’ha reso meno sicuro e meno
prospero”, ha aggiunto.