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Con il processo civile telematico si sono avuti 1.206.199 depositi degli avvocati e altri professionisti, con un incremento percentuale rispetto all’anno precedente del 400%; 1.582.199 depositi dei magistrati nel 2014, di cui oltre 140 mila sono sentenze digitali; una significativa riduzione dei tempi per l’emissione dei decreti ingiuntivi, come il -60% a Roma, il -51% a Catania, il -43% a Milano.  Sono alcuni dei dati forniti dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso del suo intervento nell’aula della Camera sulle comunicazioni sull’amministrazione della giustizia.
‘L’analisi dei fascicoli pendenti al 30 giugno 2014, evidenzia un volume di procedimenti pari a 4.898.745, con un calo del 6,7% dei fascicoli aperti alla stessa data dell’anno precedente. Per la prima volta, dal 2009, si scende come dato complessivo sotto la soglia dei 5 milioni di cause pendenti’
‘Tale diminuzione – ha aggiunto – si registra anche per ogni singola tipologia di ufficio Corti di appello, Tribunali ordinari e dei minori e Giudici di pace, mentre mostrano un lieve incremento, le pendenze presso la Corte di Cassazione – ha aggiunto Orlando – In particolare per le Corti di appello e per il Tribunale per i minorenni si registrano i decrementi più marcati, rispettivamente del -9,8% e del -7,3%. Questi dati, pur dando conto di un trend di diminuzione costante dell’arretrato dal 2009 ad oggi, mostrano che rimane comunque elevato il livello del carico di lavoro dei Tribunali; circostanza, questa, che si traduce, inevitabilmente, in un allontanamento nel tempo della risposta di giustizia ai cittadini e alle imprese’.
Quello del falso in bilancio ”è un tema cruciale nel contrasto alle più gravi forme di criminalità economica,
e mi auguro che il confronto parlamentare possa svilupparsi proficuamente, contribuendo alla ricerca di soluzioni equilibrate ed efficaci”. Lo ha sottolineato il ministro Andrea Orlando nella relazione alla Camera sull’amministrazione della giustizia, auspicando che ”il dibattito parlamentare possa concludersi rapidamente”.
”La proposta del Governo, approvata il 29 agosto e che oggi abbiamo trasformato in emendamenti governativi al testo già esistente e in esame in Senato – ha ricordato il ministro – intende considerare le condotte di falsificazione come illecito di pericolo, elevando le pene per garantire la deterrenza della sanzione e l’efficacia delle indagini”.

Lumia: Buoni i risultati raggiunti, proseguiamo su questa strada
Cirinnà: Bene Orlando, dimostrato che si è cambiato verso
Filippin: Riforma fondamentale, ma bisogna correggere gli errori