Con un voto della maggioranza la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha negato l’utilizzo delle chat che coinvolgono il sottosegretario Delmastro richiesta della procura di Roma sull’indagine che riguarda il ristoratore Mauro Caroccia e il clan Senese.
“Stiamo parlando di una chat che potrebbe essere utile ai magistrati in una indagine che riguarda la criminalità organizzata. Dovrebbe essere nell’interesse di Delmastro e del suo partito autorizzare l’utilizzo della chat per fare chiarezza. Non vogliamo processi sommari ma diciamo no a immunità politiche. Gli esponenti della maggioranza non possono essere concavi e convessi di fronte alle regole. Mi auguro che questa vicenda si chiarisca in Aula e si dia autorizzazione all’uso della chat”. Lo ha detto Francesco Boccia, presidente dei senatori Pd, a Sky Start.
“Al netto di Bisteccherie, contatti con personaggi coinvolti nella inchiesta Hydra, auspicammo che Delmastro mettesse a disposizione della magistratura tutte le conversazioni e i contatti con i Caroccia, prestanome del clan Senese. Per un motivo semplice: aiutare le indagini antimafia. Non solo non lo ha fatto, ma la maggioranza ha impedito che questo materiale fosse messo a disposizione. Bell’esempio di impegno antimafia! È un fatto gravissimo“. Lo dichiara Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Antimafia.
“Nel caso che riguarda Andrea Delmastro, la decisione della maggioranza di impedire l’utilizzo di materiale ritenuto utile nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge anche soggetti accusati di fatti gravissimi, con l’ipotesi dell’aggravante dell’agevolazione mafiosa, rappresenta un segnale preoccupante. Di fronte a vicende di questa rilevanza, l’unica priorità dovrebbe essere quella di favorire il lavoro della magistratura e garantire ogni elemento utile alle indagini“. Lo ha detto Vincenza Rando.