Così la senatrice del Pd Camilla Fabbri, componente della Commissione industria e relatrice in Aula del decreto legge 191 sull’Ilva: “Questo decreto legge è volto ad accelerare la procedura per la cessione a terzi dei complessi aziendali dell’Ilva, attualmente in amministrazione straordinaria, entro il 30 giugno 2016, mantenendo i livelli occupazionali e garantendo la tutela ambientale. E’ un provvedimento con cui il Governo, responsabilmente, mira a salvaguardare l’attività e i posti di lavoro del più grande complesso per la lavorazione dell’acciaio in Europa, provvedendo al risanamento ambientale di un territorio che, come Taranto, ha pagato un prezzo salatissimo in termini ambientali. Vengono così rispettati il diritto ambientale, alla salute e al lavoro. Viene infatti previsto un intervento immediato di bonifica da concludere entro il 30 giugno 2017 e viene imposto, al futuro acquirente o affittuario, l’obbligo di presentare un piano industriale e finanziario vincolato al ripristino ambientale. I finanziamenti stabiliti sono 300 milioni di euro per la prosecuzione dell’attività e 800 milioni col fine esclusivo dell’attuazione del piano delle bonifiche. I primi saranno restituiti con gli interessi dal futuro aggiudicatario mentre i secondi, rispettando il principio europeo del ‘chi inquina paga’, saranno recuperati dalle somme sequestrate alla famiglia Riva”. l
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