‘Non facciamoci travolgere dalla disinformazione e da protagonismi che fanno il gioco di chi vuole delegittimare le scelte del Parlamento. L’ordine del giorno presentato dal senatore del Pd Raffaele Ranucci all’articolo 30 del ddl di riforma costituzionale impegna il Governo a considerare l’opportunità di ridurre il numero delle Regioni ma il Friuli Venezia Giulia non rientra nella razionalizzazione. Favorire l’aggregazione tra regioni è uno snellimento a mio parere opportuno: la frammentazione in venti realtà regionali rende complesso il funzionamento di settori strategici quali la formazione, il governo del territorio, la sanità. Una valutazione che viene dalla necessità di guardare ai Paesi dell’Unione Europea. Ma l’ordine del giorno, che peraltro non ha alcun carattere impositivo, non comprende le Regioni a Statuto Speciale, come appunto il Friuli né le Province Autonome di Trento e Bolzano, che rientrano in una tutela speciale. Era scontato ma le ulteriori preoccupazioni sottolineate in diversi articoli di stampa ci inducono a voler confermare che si tratta solo di allarmismi che non hanno senso. Giova dirlo un’ultima volta: il Friuli non si tocca’. Lo scrive in una nota la senatrice del Pd Laura Fasiolo.

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