“Il Melonellum è zeppo di gravi storture. Tra queste è da segnalare il fatto, emerso stamani durante le audizioni svolte dalla Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama, che il testo approvato alla Camera ha rimosso qualsiasi tutela di genere per le candidature nei collegi uninominali del Trentino-Alto Adige: volendo, una forza politica può presentare 10 candidati uomini nei 10 collegi uninominali della regione, 6 al Senato e 4 alla Camera: un’anomalia inaccettabile, che si aggiunge ai già numerosi vizi, di costituzionalità o non solo, che caratterizzano la pericolosa e sgangherata riforma elettorale del centrodestra. La quale, va ricordato, in Trentino Alto-Adige ha perpetrato un vergognoso colpo di mano anche attraverso il ridisegno strumentale del collegio senatoriale di Bolzano, privato di comuni importanti con l’obiettivo di danneggiare l’opposizione”. Lo dice il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente della Commissione Affari costituzionali.
“Dopo l’agguato all’equilibrio di genere tentato alla Camera con l’emendamento sulle finte preferenze – prosegue Parrini – ci troviamo di fronte ad un altro fatto sconcertante. Se l’abolizione della tutela di genere è stata il frutto di una svista, siamo dinanzi a una censurabile sciatteria. Se è stata una scelta, siamo al cospetto di una scelta riprovevole. In ogni caso, appare ineludubile una correzione che ripristini una regola di garanzia dell’equilibrio di genere”.


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