‘Cittadini preoccupati, canone in bolletta non tiene conto di seri problemi ricezione’
La questione della mancata ricezione e delle interferenze al segnale del digitale terrestre Rai in molte zone del Piemonte, dell’arco alpino e della dorsale appenninica del Paese approda nelle aule del Senato. La senatrice del Pd Nicoletta Favero, eletta in Piemonte, ha infatti presentato un’interpellanza urgente rivolta al Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi per chiedere, anche alla luce dell’inserimento in bolletta del canone Rai dalla prossima finanziaria, un intervento urgente del governo. L’interpellanza è stata firmata da molti senatori del Pd, oltre che da quelli del Piemonte.
‘E’ da due anni che denuncio con interrogazioni parlamentari – spiega la senatrice del Pd – la totale assenza del segnale o le pesanti interferenze che impediscono ai cittadini di vedere i canali Rai in molte zone del Piemonte orientale, tra cui Biella. Il problema riguarda anche molte altre regioni d’Italia. Su iniziativa della Commissione di Vigilanza Rai, è stato reso noto un accordo tra Rai, ministero dello Sviluppo e Agcom che avrebbe dovuto comportare un radicale miglioramento della situazione, grazie ad alcune modifiche nell’assegnazione delle frequenze. Ma niente è cambiato. Nel corso degli anni gli enti locali hanno più volte richiesto interventi, ma nonostante le rassicurazioni la situazione non è migliorata. L’Unione nazionale Comuni Comunità Enti Montani ha di recente comunicato l’esistenza di segnalazioni da parte di molti sindaci di comuni piemontesi, allertati anche dalle preoccupazioni espresse dai cittadini per l’inserimento del canone nella bolletta elettrica a partire da gennaio. A questo si aggiunge il problema della gestione dei ripetitori che molte Comunità montane, ora confluite nelle Unioni montane, si sono viste costrette ad installare a proprie spese per migliorare la condizione del segnale. E’ dunque ora necessaria una disposizione che consenta di salvaguardare le strutture, trasferendole ai nuovi soggetti pubblici. Ma soprattutto in molti denunciano forte disagio per la nuova modalità di pagamento del canone, che non terrebbe conto della mancata copertura e inadeguatezza del segnale, che dovrebbe essere invece garantito da Raiway. Per questo – conclude Nicoletta Favero – chiediamo al governo di attivare con urgente un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti per eliminare i problemi di accesso al segnale radio e tv dell’emittente pubblica, che nelle zone montane crea particolare disagio’.

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