“Compiere scelte mirate coerenti con una visione di sistema del Paese alla quale legare gli obiettivi di spesa del Recovery Fund”. Così in una nota la senatrice Pd Valeria Fedeli, che aggiunge: “con la ripresa del lavoro nelle commissioni, a cominciare dall’esame del cosiddetto decreto agosto, è su questo che dovranno misurarsi Parlamento e governo, ciascuno per la propria responsabilità e in relazione con tutti i mondi della rappresentanza delle imprese, dei sindacati, delle forze sociali e culturali del Paese. Sostegno alle filiere produttive strategiche, investimenti in infrastrutture materiali e immateriali, innovazione, digitalizzazione, transizione ecologica e sostenibile, piano straordinario per il lavoro femminile, istruzione e formazione di qualità per i giovani”. “Spendere bene le risorse che l’Italia ha ottenuto in Europa significa questo: ridurre i bonus a pioggia e aumentare gli investimenti che incidono strutturalmente sul risanamento e il rinnovamento dell’intero sistema economico, produttivo e sociale del nostro Paese. Non ci si può limitare alla conservazione dello status quo. L’Italia, che è tra i maggiori beneficiari del Recovery Fund, ha il dovere e la responsabilità di costruire e rafforzare le condizioni per uno sviluppo sostenibile, innovativo, paritario. Questa è la sfida che ci attende. Queste sono le priorità da definire e realizzare”, conclude.


Ne Parlano