“Rivolgo un appello al presidente UEFA Alexander Èeferin: il governo europeo del calcio mandi un segnale forte in nome della difesa e del rispetto dei diritti umani e sposti la finale di Champions League in programma in Turchia alla fine di maggio. Uscire dalla Convezione di Istanbul, la principale piattaforma politica a livello internazionale contro la violenza di genere, che viene definita all’articolo 3 ‘una violazione dei diritti umani’, è stata, da parte della Turchia, una scelta di enorme gravità e pericolo per tutte le donne turche. In Turchia, come in molti altri paesi, sono in atto proteste e mobilitazioni che meritano di trovare ascolto e rappresentanza presso tutte le istituzioni anche dello sport e a tutti i livelli. La finale di Champions è una vetrina troppo prestigiosa e importante, non solo per il calcio ma anche per i valori di rispetto e non violenza che caratterizzano il mondo dello sport. Ecco perché chiedo una scelta di coerenza e di chiarezza” così in una nota la capogruppo Pd in commissione diritti umani Valeria Fedeli.
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