“Che ci siano lavoratori particolarmente esposti, particolarmente fragili, non lo scopriamo adesso con il cambiamento climatico: pensiamo a tutta la fase Covid, non a caso ci fu una normativa apposita perché gli organismi umani sono tra di loro diversi e possono essere più o meno attaccabili dalle patologie. Quello che sconvolge è che ci siamo quasi dimenticati tutto di quello che facemmo in quella stagione, infatti i lavoratori fragili sono scomparsi dal dibattito politico, anche rispetto a soluzioni che non erano di congedo, ma per esempio di accesso allo smart working, a orari che fossero possibili. Sul cambiamento climatico stiamo facendo la stessa cosa, c’è un fronte negazionista”. Così Susanna Camusso, senatrice Pd, che ha preso parte a Palazzo Madama alla conferenza stampa promossa dalla senatrice delle Autonomie Aurora Floridia, dal titolo “Ondate di calore: il cambiamento si governa”. “Questo – sottolinea l’ex leader del Cgil – è un anno particolarmente difficile, anche per la durata di tempo di temperature altissime, e scopriamo che tra l’altro che i lavoratori e le lavoratrici esposti sono molto più di quelli che ci si immaginasse, e non sono solo le persone fragili. La cosa che sconvolge – continua Camusso – è che se continui con un atteggiamento che ‘prima deve sorgere il problema, poi dobbiamo risolverlo’, facendo dei provvedimenti che a fine luglio non sono ancora in vigore, vuol dire che le persone non sono state coperte. Quello che andiamo dicendo da qualche anno a questa maggioranza è che ci vogliono degli elementi stabili di tutela, che scattino non appena si determinano quelle situazioni climatiche che rendono difficile lavorare e che sono graduate sia rispetto alle condizioni delle persone sia rispetto alle condizioni di esposizione, sapendo che in un anno come questo non è protetto neanche sta in grandi locali più areati, basti pensare al numero di morti in più che si sta registrando”, conclude la senatrice dem.
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