“Per tutta la mia vita sindacale mi sono occupata di lavoratrici e lavoratori tessili. E oggi da senatrice continuo a occuparmi di lavoro, di donne, di diritti e tutele. A pochi giorni dal 1 maggio, la morte sul lavoro di Luana, lavoratrice e giovane mamma, stritolata da un macchinario, è un fatto inaccettabile. La prima condizione per lavorare è lavorare in sicurezza. Eppure dall’inizio dell’anno questo è già il secondo incidente mortale in un’azienda tessile nella zona di Prato. Torno a segnalare, come già fatto nel settembre scorso, che il 31 ottobre del 2019 il Senato della Repubblica istituiva la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. A distanza di un anno e mezzo non solo non si è mai riunita ma nemmeno si è ancora costituita” così la senatrice Pd Valeria Fedeli componente della commissione Lavoro del Senato. “Eppure in Italia si continua a morire sul lavoro, ad ammalarsi e infortunarsi. Non solo per il COVID, che pure richiede un sistema di controllo e prevenzione specifico, ma anche, come successo alla giovanissima operaia impiegata nell’azienda tessile di Oste di Montemurlo in provincia di Prato, perché si finisce incastrati in un rullo. Questo non può accadere in un Paese civile. Bisogna mettere al centro la sicurezza sul lavoro, la prevenzione, la manutenzione, la formazione”.
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