“Con il DPCM del 24 luglio 2009 la Regione Molise è stata commissariata per la gestione sanitaria, con la nomina dell’allora presidente della Giunta regionale Michele Iorio. Da allora sono trascorsi sedici anni, e la sanità molisana continua a vivere una crisi profonda, aggravata da tagli, razionalizzazioni e dall’assenza di un vero rilancio del servizio pubblico”.
Lo dichiara il senatore Michele Fina, del Partito Democratico, commentando la situazione del sistema sanitario regionale.
“Come denunciato dai consiglieri regionali dell’opposizione – prosegue Fina – a oggi non si conosce il contenuto della proposta di Programma Operativo 2025-2027 formulata dalla struttura commissariale e discussa con il Governo. Un fatto grave, che testimonia un evidente deficit di trasparenza in una materia così delicata per la vita dei cittadini”.
“Per questa ragione – annuncia il senatore dem – ho presentato una interrogazione a risposta orale al Ministro della Salute, sottoscritta anche dalle colleghe Ylenia Zambito e Sandra Zampa, che ringrazio per la condivisione dell’iniziativa. L’obiettivo è fare piena luce sulla situazione, scongiurando le notizie allarmanti su ulteriori e inaccettabili tagli ai servizi sanitari essenziali”.
“In particolare – aggiunge Fina – destano forte preoccupazione le ipotesi trapelate di ridimensionamento dei reparti di emodinamica di Isernia e Termoli, della rete di emergenza-urgenza regionale, e il declassamento dell’ospedale ‘Caracciolo’ di Agnone, oggi riconosciuto come ospedale di area disagiata. Allo stesso modo sarebbe inaccettabile la prospettiva di una riduzione drastica delle postazioni di continuità assistenziale, che passerebbero da 43 a 13”.
“Dopo sedici anni di commissariamento – conclude il senatore Fina – è tempo che il Governo, il Ministero della Salute e la Regione restituiscano serenità e diritti alla comunità molisana, da troppo tempo costretta a subire disagi e incertezze. Attendiamo una risposta urgente e concreta dal Ministro, che ponga rimedio a una gestione che comprime il diritto alla salute dei cittadini del Molise”.


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