Il Partito Democratico registra un nuovo
record di entrate dal due per mille, la contribuzione volontaria
ai partiti politici. Secondo i dati dell’agenzia delle entrate,
ai dem sono andati 7 milioni 739 mila euro nel primo semestre,
con un aumento di oltre 200 mila euro rispetto allo stesso
periodo del 2024. Non era mai accaduto prima, come sottolinea il
tesoriere dem Michele Fina. “Contiamo di superare a fine anno il
record del 2024”, quando il contributo complessivo su un anno si
attesto’ sui 10 milioni 286 mila euro. “Il Pd e’ sempre stato il
primo partito per la scelta del 2 per mille da parte dei
contribuenti italiani fin dal 2015, quando il meccanismo fu
introdotto”. Il tesoriere sottolinea anche che “la chiave del
lavoro che e’ stato fatto sta nella destinazione una parte
importante delle risorse complessive ai territori, in maniera
premiale, provincia per provincia. Lo scorso anno sono stati 2
milioni 140 mila euro le risorse destinate ai territori, il 20%
del totale”. Un risultato tanto gia’ incoraggiante, conclude
Fina, in quanto “il meccanismo del due per mille ai partiti non
e’ noto ai cittadini quanto quello dell’otto o del cinque per
mille. Meno del 5% circa dei cittadini ne fa uso”. Altro dato da
tenere in considerazione e’ quello che riguarda le opzioni,
ovvero quante persone destinano il due per mille al Pd: “Lo
scorso anno ci siamo attestati a 628 mila 782 contribuenti che
hanno deciso di devolvere il due per mille al Pd. Un dato che ci
dice una cosa importante: sono cresciuti in numero tanto i
contribuenti con redditi bassi quanto quelli con redditi medio
alti”.


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