“I prezzi dei carburanti tornano a
salire in modo deciso, in particolare gasolio e metano. Anche la
benzina registra aumenti significativi e sulle autostrade il
servito raggiunge nuovamente la soglia dei 2 euro al litro. Un
quadro che pesa sulle famiglie e sulle imprese, già messe a dura
prova dal costo della vita e dai rincari generalizzati, dal
carrello della spesa alle bollette dell’energia, mentre i salari
sono fermi e cresce solo la perdita del potere d’acquisto. Di
fronte a questo scenario, la domanda è spontanea: dove è il
Governo? Risposta scontata: è latitante. Sembra lontano il tempo
in cui l’attuale Presidente del Consiglio Meloni prometteva il
taglio delle accise sui carburanti, immortalata in video davanti
a un distributore a denunciare i costi. Servirebbero risposte
immediate, serie e strutturali: peccato che abbiamo una premier
che pensa a distribuire improbabili Nobel per la pace invece di
garantire alle italiane e agli italiani di arrivare a fine mese”.
Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina.


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