Evidente grave conflitto interessi Garante, a rischio dati 6800 pazienti

“L’Azienda sanitaria 1 L’Aquila -Avezzano- Sulmona ha subito nel 2023 un attacco hacker molto grave che ha consentito l’illecito accesso ai dati sanitari di 6.800 pazienti abruzzesi. Ad oggi emergono nuovi e preoccupanti sviluppi che riguardano la vicenda, attenzionata dall’Autorità Garante per la Privacy, già oggetto in questi giorni di una serie di scandali. Occorre fare piena chiarezza sull’enorme conflitto di interessi che sta emergendo” – dichiara il Senatore del Partito democratico Michele Fina – “La ASL per l’attacco hacker è stata sottoposta ad una procedura sanzionatoria da parte dell’Autorità garante: e a chi hanno affidato la difesa dell’azienda i vertici ASL? Proprio allo studio legale fondato da Guido Scorza, uno dei membri del collegio del Garante dell’Autorità, studio dove tra l’altro lavora sua moglie e un avvocato vicino al presidente Pasquale Stanzione, come riportato dalla stampa.
Come Partito Democratico nazionale abbiamo già chiesto l’azzeramento del collegio e rinnoviamo ancora una volta la richiesta di rassegnare le dimissioni a tutti i componenti. La vicenda dell’ASL abruzzese mette in evidenza, ancora una volta, opacità e mancata trasparenza da parte dei componenti dell’Autorità che esige ulteriori approfondimenti anche in merito agli incarichi professionali di cui si è detto.
Chiediamo infine ai vertici della ASL 1 Abruzzo e agli organi di controllo della Regione di chiarire ogni profilo, nell’interesse degli oltre 6.000 cittadini che oltre al danno rischiano di subire anche la beffa”


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