Il senatore del Partito democratico, Michele Fina, ha chiesto al Governo di dare seguito alla sentenza del Tribunale amministrativo regionale Abruzzo e di completare, senza ulteriori rinvii, l’iter per l’istituzione del Parco nazionale della Costa Teatina e dei Trabocchi, istituito 25 anni, ma solo su carta. In una nota, Fina ha definito la pronuncia del tribunale amministrativo una “sconfitta” per l’esecutivo e accusa il ministero dell’Ambiente di ritardi e inadempienze nella tutela delle aree protette. Il parlamentare sostiene che la Costa Teatina attenda da tempo il riconoscimento previsto dalla legge e chiede che il procedimento venga concluso. Il senatore ha richiamato inoltre i tagli annunciati ai fondi destinati al funzionamento dei Parchi nazionali, sui quali riferisce di aver presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente. Secondo Fina, le aree protette rappresentano uno strumento di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile e dovrebbero occupare un ruolo centrale nelle politiche nazionali. La sentenza n. 335/2026 del Tar Abruzzo, sezione di Pescara, ha ordinato al ministero di provvedere, entro 90 giorni, alla costituzione del Parco e ha previsto, in caso di inerzia, la nomina di un commissario ad acta. La sentenza è già stata notificata alla Presidenza del Consiglio, al ministero dell’Ambiente e alla Regione Abruzzo. Il Wwf, dal canto suo, ieri ha reso noto di aver inviato una diffida al ministero e ad altri enti, affinché vengano adottate misure di salvaguardia per evitare compromissioni delle aree interessate dal futuro perimetro dell’area protetta istituita con legge 93/2001.


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