“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Romano
Montroni. Se ne va una figura straordinaria del mondo del libro
e della cultura italiana, una persona alla quale mi legava non
soltanto una grandissima stima professionale, ma anche un
profondo rapporto personale”. Lo dichiara l’ex ministro della
Cultura, il senatore democratico Dario Franceschini.
“Romano Montroni – aggiunge – e’ stato, a pieno titolo, il
principe dei librai. Ha saputo trasformare la sua passione per i
libri e per la lettura non soltanto in una professione, ma in
una vera e propria missione civile, contribuendo a diffondere
l’amore per la cultura tra generazioni di italiani. Il suo modo
di concepire e gestire le librerie, la sua attenzione ai
lettori, la sua capacita’ di innovare e valorizzare il libro
come strumento di crescita individuale e collettiva hanno
rappresentato un modello che ha formato intere generazioni di
librai. Oggi sono in tantissimi a piangerne la scomparsa. Io
piango anche l’amico che mi ha dato l’onore di presentare il mio
ultimo romanzo “Aqua e tera”, di cui s’era innamorato,
all’ultimo premio Strega. Ho avuto anche il privilegio di
collaborare con lui durante la mia esperienza al Ministero della
Cultura, quando gli chiesi di assumere la guida del Centro per
il libro e la lettura. Accetto’ con il suo solito entusiasmo e
con uno straordinario spirito di servizio, contribuendo a
rilanciare con forza l’azione dell’istituzione e imprimendo
nuovo impulso alle politiche di promozione della lettura nel
nostro Paese. La sua competenza, la sua passione inesauribile,
la sua generosita’ e la sua visione hanno lasciato un segno
profondo e duraturo. La cultura italiana perde oggi uno dei suoi
protagonisti piu’ autorevoli e amati. Mi stringo ai suoi
familiari e a chi lo ha amato” conclude Franceschini.