Si è svolto oggi l’incontro promosso dalla Federazione PD Australia e dai circoli di Adelaide, Brisbane, Melbourne, Perth e Sydney, dal titolo “Perché votare NO – Referendum sulla Giustizia”, che ha visto la partecipazione dei senatori Alessandro Alfieri, Luciano Vecchi e Francesco Giacobbe, e del deputato Nicola Carè. Nel corso del dibattito, il senatore del Pd eletto all’estero Francesco Giacobbe ha espresso la propria contrarietà alla riforma oggetto del referendum, definendola “una riforma sbagliata nel merito e nel metodo”. “Nel merito – ha dichiarato Giacobbe – questa riforma non risolve i problemi della giustizia italiana, ma minaccia l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Elimina i controlli tra i poteri dello Stato e concentra ulteriormente il potere nelle mani dell’esecutivo”. Giacobbe ha inoltre richiamato l’intervento di Luciano Vecchi, sottolineando come “questa riforma snaturi la funzione dei pubblici ministeri, che oggi sono tenuti a cercare la verità e non semplicemente a sostenere l’accusa. Si introduce un sistema giustizialista con meno garanzie per gli accusati”. Forte anche la critica sul piano del metodo. “Non si riforma così la Costituzione più bella del mondo – ha affermato Giacobbe -. Una revisione costituzionale richiede l’intesa più ampia possibile e un linguaggio chiaro, senza ambiguità. Qui invece assistiamo a forzature e a una narrazione che non dice fino in fondo quali saranno le conseguenze”. Il senatore ha inoltre evidenziato, richiamando le considerazioni del senatore Alessandro Alfieri, come la riforma vada letta nel quadro più ampio del progetto politico dell’attuale governo: “La riforma che porterà al controllo politico della magistratura fa parte di un disegno più ampio, che comprende anche il sistema del premierato. È un cambiamento strutturale dell’equilibrio dei poteri e va compreso nella sua interezza”. In conclusione, Giacobbe ha rivolto un appello alle comunità italiane all’estero e a tutti i cittadini: “Dobbiamo fermarli. Difendere l’autonomia della magistratura e l’equilibrio tra i poteri significa difendere la nostra democrazia. Per questo è fondamentale votare NO”.
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