“Dividere il Paese, aumentare ulteriormente le disuguaglianze e, al tempo stesso, concentrare il potere in un capo eletto/plebiscitato direttamente dai cittadini: questo è purtroppo in sintesi l’essenza del patto politico che tiene insieme la maggioranza e che sostiene le due ultime controriforme istituzionali, quella del premierato/ora legge elettorale e quella dell’autonomia differenziata/ora delle 4 identiche preintese per trasferire alle regioni del nord parti significative delle materie della sanità, della protezione protezione civile, della previdenza complementare e delle professioni.
Due riforme che contrasteremo con la massima determinazione: perché mortificare il Parlamento e la sua rappresentatività riducendo la democrazia alla scelta del capo e, al contempo, accrescere ulteriormente le disuguaglianze nell’accesso a beni e servizi essenziali, oltre a contrastare con fondamentali principi costituzionali, danneggia tutti i cittadini e compromette qualsiasi possibilità di crescita e sviluppo dell’intero Paese”. Così il senatore Andrea Giorgis, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama, intervenuto a Napoli, all’assemblea pubblica per il Sud, l’uguaglianza dei diritti e la Costituzione organizzata da Noad.


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