“Come Pd ci impegneremo con
iniziative su tutto il territorio per spiegare l’importanza
di questa consultazione referendaria e il vero contenuto
della riforma in discussione. La riforma, come ammette lo
stesso Ministro Nordio, non affronta nessuno dei problemi
del sevizio giustizia: non ridurra’ i tempi dei processi,
non aumentera’ gli organici, non potenziera’ la
digitalizzazione. La riforma si concentra solo sulla
separazione della magistratura e sulla disarticolazione e
sull’indebolimento del Csm”, ha detto Andrea Giorgis,
senatore Pd e capogruppo in commissione Affari
costituzionali, a Sky Tg24. “E’ la ‘risposta’ (di una
maggioranza sempre piu’ insofferente nei confronti di ogni
limite) a quel potere della Stato che ha osato assumere
decisioni contrarie alle politiche del governo: del resto
basta riascoltare le parole del viceministro Salvini con cui
ha commentato le decisioni che hanno dichiarato
l’illegittimita’ di alcuni provvedimenti che disponevano il
trasferimento in Albania di persone immigrate, senza che
ricorressero i presupposti di legge e di diritto
internazionale; o alle parole con cui autorevoli esponenti
della maggioranza hanno annunciato la normalizzazione della
Corte dei Conti, rea di aver osato avanzare dubbi sulla
legittimita’ dell’improbabile progetto del ponte sullo
stretto e sulle procedure che il governo intenderebbe
seguire per realizzarlo”, ha concluso.


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