“I ministri Urso e Calderone agiscano per evitare la chiusura della sede torinese di Cerence, preservando il capitale umano e tecnologico accumulato in oltre cinquant’anni di ricerca e innovazione”. A chiederlo è il sen. Andrea Giorgis con un’interrogazione, sottoscritta da altri 11 senatori Pd, ai ministri delle Imprese e del made in Italy e a quello del Lavoro.
“Cerence Inc. – spiega – è una multinazionale statunitense leader globale nelle tecnologie vocali e nell’interazione uomo-macchina basata sull’intelligenza artificiale. Nonostante i bilanci societari abbiano registrato ricavi per 62,2 milioni di dollari e un flusso di cassa netto da attività operative di 23,7 milioni, la società ha recentemente annunciato un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura della sede italiana di Torino e l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 53 lavoratrici e lavoratori altamente qualificati, tra cui ingegneri, informatici, linguisti computazionali, matematici e fisici, con competenze distintive nei campi del Text-to-Speech (TTS), Natural Language Understanding (NLU), biometria vocale e servizi professionali”;
“Non bisogna dimenticare – prosegue – che Torino è sede del Centro Italiano per l’Intelligenza Artificiale applicata all’industria, della Fondazione per l’Intelligenza Artificiale, della Fondazione Torino Wireless, nonché del Politecnico e dell’Università di Torino, che collaborano stabilmente con imprese e istituzioni per lo sviluppo del settore. La chiusura della sede Cerence con la conseguente perdita di 53 posti di lavoro altamente qualificati rappresentano, pertanto, un grave rischio di indebolimento del ruolo di Torino come capitale italiana dell’intelligenza artificiale, oltre che un danno sociale ed economico all’intero Paese. Siamo di fronte a un caso emblematico del rischio di deindustrializzazione tecnologica in un settore in cui l’Italia ha accumulato eccellenze storiche e competenze uniche”.
“E’ necessario – conclude Giorgis – che il governo intervenga per evitare la chiusura della sede torinese di Cerence, preservando il capitale umano e tecnologico accumulato in oltre cinquant’anni di ricerca e innovazione anche attraverso un tavolo istituzionale permanente con la Regione Piemonte, il Comune di Torino, le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale di Cerence, volto a individuare soluzioni di continuità industriale e a sostenere la permanenza dell’impresa sul territorio e rafforzare Torino nel suo ruolo di capitale italiana dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione europea”.