“Anche oggi, nessuna analisi, nessun dato puntuale (di carattere economico, amministrativo, geografico, sociale ..) che consenta di capire quali siano le specificità della Regione Piemonte che giustifichino la richiesta di ottenere le stesse identiche ulteriori competenze legislative e amministrative chieste dal Veneto, dalla Lombardia e dalla Liguria, in materia di protezione civile, sanità, professioni e previdenza complementare”. Lo dice il senatore Andrea Giorgis, capogruppo del Pd nella Commissione Affari costituzionali.
“È sempre più fondata – prosegue Giorgis – la sensazione che una spiegazione seria non sia possibile individuarla: perché le quattro preintese non si muovono affatto nella logica dell’autonomia differenziata (che presuppone peculiarità e specificità territoriali economiche e sociali) ma della secessione e dello scambio politico all’interno della maggioranza (autonomia delle regioni del nord in cambio della legge elettorale del premierato). Del resto, se trasferire alla competenza della regione Piemonte (cosi come delle regioni Lombardia, Veneto e Liguria) la dichiarazione di calamità naturale migliora l’azione delle istituzioni, perché non dovrebbe valere per tutte le regioni? Ma se fosse così allora perché non avanzare una proposta di legge che riformi il sistema della protezione civile? Magari dopo aver cercato di capire cosa ne pensa il ministro Musumeci. Discorso analogo vale per la richiesta in materia di sanità volta a rendere meno vincolate le risorse che lo Stato trasferisce alle regioni. Perché una maggiore discrezionalità dovrebbe valere solo per le regioni del nord se migliora davvero la qualità dell’azione pubblica e non crea disuguaglianze che compromettono i diritti di tutti i cittadini? Naturalmente – conclude Giorgis – nessuna risposta, ma solo un imbarazzato silenzio”.


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