“Il testo della riforma disarticola il Consiglio Superiore della Magistratura e ne incrina gravemente l’autorevolezza e la responsabilità. Perché introdurre il sorteggio come criterio per selezionare i membri del Csm? Il sorteggio svaluta in modo incomprensibile il merito, le attitudini, le competenze, le capacità. Significa partire dalla convinzione che i magistrati non siano in grado di scegliere autonomamente per il meglio. E, ovviamente, il fatto che i componenti vengano sorteggiati riduce drasticamente la responsabilità e l’autorevolezza del Csm. In questa scelta, si consuma un indirizzo politico che è stato esplicitato in più occasioni da autorevoli esponenti del governo, come il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini. Ricordiamo, per esempio, le dichiarazioni che seguirono la decisione della magistratura sulla illegittimità dei provvedimenti per il trasferimento di alcuni stranieri in Albania. Salvini disse chiaramente che la riforma è necessaria per ridurre la capacità della magistratura di porre limiti alle scelte politiche della maggioranza”. Lo ha detto Andrea Giorgis, senatore del Pd e capogruppo in commissione affari costituzionali, a Sky Start (Segue). POL NG01 alm 281136 GEN 26

“La stessa linea è stata ribadita dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo che la Corte dei Conti ha sollevato dubbi sulla corretta procedura del governo per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Invece di rispondere come sarebbe stato normale in ogni paese civile e cioè integrando la documentazione richiesta, la risposta del governo è stata: ‘Dobbiamo fermare questa invadenza della magistratura.’ Non è possibile, dicono, che la magistratura limiti le scelte politiche della maggioranza”. Così ha concluso in senatore dem.


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