“Dopo circa otto mesi di paralisi e quasi due anni dall’avvio dell’iter parlamentare, la riforma della governance Rai continua a restare bloccata in Commissione, in una fase di stallo che si somma alla mancata piena attuazione del Regolamento europeo sulla libertà dei media (European Media Freedom Act) e alle criticità della Commissione di Vigilanza. E oggi, ancora una volta, il ministro Giorgetti non ha risposto alle nostre sollecitazioni e non ha chiarito qual è la posizione del governo.
Il 1° ottobre 2024 è stata avviata la discussione dei disegni di legge 162 e altri; il 17 settembre 2025 è stato adottato il testo unificato; il 9 ottobre 2025 sono stati depositati gli emendamenti. Da allora il provvedimento risulta fermo, senza che sia stato possibile proseguire l’esame.
Chiediamo al Governo di chiarire se condivida o meno il testo unificato in discussione e se lo ritenga conforme ai principi dell’European Media Freedom Act in materia di indipendenza del servizio pubblico; quali siano le ragioni che hanno determinato il blocco dell’iter negli ultimi mesi e se tra queste vi siano divisioni interne alla maggioranza sulle modalità di nomina del Consiglio di amministrazione della Rai, in particolare sulla proposta di elezione parlamentare della quasi totalità dei consiglieri; se il perdurare dello stallo sulla riforma e sulla Commissione di Vigilanza, dove sono previste maggioranze qualificate per le nomine, non configuri una scelta politica finalizzata a mantenere il controllo sulla governance del servizio pubblico; e infine se, in qualità di azionista della Rai, il Governo ritenga che tale situazione arrechi un danno all’azienda e se condivida il richiamo del Presidente della Repubblica sulla necessità di garantire il pieno funzionamento degli organi di amministrazione e controllo.
È necessario che il Governo assuma una posizione chiara e trasparente: la Rai non può restare in una condizione di paralisi che ne compromette governance, indipendenza e piena operatività”. Così il senatore Nicola Irto, capogruppo Pd della Commissione VIII, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in audizione in commissione al Senato sulla riforma della Rai.