“Siamo al 12 agosto e il ministro Schillaci non ha ancora chiarito i criteri che lo hanno portato a scegliere i componenti del comitato NITAG sui vaccini. Dopo lo sconcerto e la preoccupazione dell’Ordine dei Medici e dei principali esperti del settore, il ministro continua a tacere, avvalorando così la tesi “politica” della composizione del comitato vaccini, per cui uno vale uno, a prescindere da rappresentanza scientifica e titoli accademici. Una provocazione, dopo la pandemia, inaccettabile per il mondo sanitario e per i cittadini tutti”. Lo dice Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori PD.

“Chi deve ancora intervenire affinché il ministro modifichi il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (NITAG)? Si sono espressi tutti contro la composizione del comitato: Ordine dei Medici, comunità scientifica e mondo della ricerca, la vicenda ha anche travalicato i confini nazionali, finendo sulle pagine di una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo, il British Medical Journal – prosegue la senatrice dem – Questo perché la scelta del ministero snatura il lavoro e la credibilità scientifica dello stesso comitato, la sua autorevolezza e di conseguenza la sua capacità operativa. Ricordo anche che Francesca Russo, direttrice del Dipartimento di Prevenzione della Regione Veneto, ha rifiutato la nomina al NITAG, ritenendo non accettabili le condizioni e il contesto in cui sarebbe stata chiamata a operare… Ma il ministro continua a tacere”, conclude Lorenzin.


Ne Parlano