“Vogliamo rendere più efficaci gli
obiettivi che lo stesso Governo ha dato per la vaccinazione della
popolazione anziana, fragile e vulnerabile per il 2023-2025: ovvero
riuscire veramente a raggiungere una popolazione che ha bisogno di
essere vaccinata per prevenire che si ammali o si ricoveri. Ad oggi
l’impatto in Italia della mancata vaccinazione degli anziani vale
circa 9 miliardi per il Servizio sanitario nazionale. Abbiamo
l’affollamento dei pronto soccorso, dei reparti e l’abbiamo visto
anche in estate con l’incontro dei virus estivi e tropicali. E poi c’è
la comorbidità di questa fascia di popolazione, che mette a rischio la
salute in una fase delicata della vita. Il Ddl vuole sviluppare un
nuovo Calendario vaccinale dedicato a loro, con una cabina di regia
che lo sappia aggiornare e un monitoraggio da parte delle Regioni.
Vogliamo eliminare le disuguaglianze di accesso alle vaccinazioni che
ancora ci sono nelle regioni”. Così all’Adnkronos Salute Beatrice
LORENZIN, senatrice del Pd, che oggi ha presentato in una conferenza
stampa a Roma il Ddl ‘Disposizioni in materia di aggiornamento del
calendario vaccinale per la popolazione anziana e fragile’, a cui
hanno partecipato anche rappresentanti delle società scientifiche
coinvolte nelle vaccinazioni.
“Siamo aperti a qualsiasi integrazione – ha aggiunto l’ex ministro
della Salute – L’idea è di dare un contributo operativo rispetto alle
criticità di attuazione del Piano nazionale vaccinazioni”.
“La mia proposta prevede di rendere più efficaci gli obiettivi che
lo stesso GOVERNO ha dato per la vaccinazione della popolazione anziana,
fragile e vulnerabile, per il 2023-2025. E cioè riuscire a raggiungere
veramente la popolazione che ha bisogno di essere vaccinata per prevenire
che questa popolazione si ammali, abbia ricovero in ospedale”.
Cosi Beatrice Lorenzin, senatrice PD, a margine della presentazione
del suo ddl sull’aggiornamento del calendario vaccinale della popolazione
anziana. L’ex ministra della Salute ricorda che “a oggi l’impatto della
mancata vaccinazione su anziani e fragili vale circa 9 miliardi per il
Servizio sanitario nazionale. Ma soprattutto abbiamo gli affollamenti
di pronto soccorso, l’affollamento dei reparti. Lo abbiamo visto
anche quest’estate, quando si sono incrociati i virus estivi con virus
tropicali. Abbiamo un problema legato poi alle comorbidità delle persone
più fragili che mettono a rischio la propria salute in una fase già
delicata della propria vita. Quindi prevediamo un calendario vaccinale
dedicato a loro, un monitoraggio, una cabina di regia che sappia
aggiornare in modo tempestivo il calendario anche in base alle esigenze
legate ai nuovi virus e soprattutto un monitoraggio da parte delle Regioni
con l’inserimento nel nuovo sistema di gestione, quindi nel nuovo
Programma nazionale esiti, con l’obiettivo di eliminare quelle
diseguaglianze di accesso alla vaccinazione che ci sono tra
Regioni e Regioni e all’interno di una stessa Regione, purtroppo
anche tra fasce di popolazione, tra quelle più scolarizzate e
meno scolarizzate, tra chi sta vicino ai centri dove può essere
vaccinato e chi vive nelle aree rurali. E questa è una diseguaglianza
terribile che vive sulla pelle degli anziani”. “Questa –
precisa Lorenzin – è una proposta di legge assolutamente
tecnica e costruttiva, che va a dare un supporto ad un’azione del
piano di prevenzione dello Stato. Quello che è accaduto negli Stati
Uniti è terribile, è stato eliminato l’intero board del centro di
controllo delle malattie infettive, il sistema più importante al
mondo e vediamo che c’è un’ondata antiscientifica che viene portata
avanti dalla stessa istituzione principale americana. Noi siamo l’Italia
e l’Europa e spero che si dimostri che lo siamo veramente e che non
ideologizziamo un tema come quello dei vaccini, ma lo lasciamo
dove deve essere, cioè nell’ambito della salute e della
prevenzione” conclude la senatrice Dem.