“Da Firenze un coro di auspici a Giorgetti affinché nella legge di bilancio si tenga conto delle richieste delle Regioni per la sanità: 6 miliardi in più ogni anno per i prossimi tre anni. Come Partito democratico, più che un auspicio, chiediamo che sia la priorità del governo. Pena il collasso del Servizio sanitario nazionale”. A dirlo è Beatrice Lorenzin, vicepresidente dei senatori Pd, riguardo quanto chiesto nel Festival delle Regioni in corso nel capoluogo toscano.
“Sulla sanità il Governo ha raccontato per quattro anni due storie diverse. Da una parte Giorgetti, che richiama ai vincoli di bilancio e alla necessità di contenere la spesa; dall’altra Meloni e la maggioranza, che hanno celebrato con toni trionfalistici la propria azione, come se il SSN non fosse in difficoltà – aggiunge la senatrice dem -. Oggi il ministro Schillaci, che ha chiesto 5,5 miliardi, si dice sicuro che i fondi ci saranno. Il presidente del Lazio, Francesco Rocca, di Fratelli d’Italia, chiede una risposta concreta nella manovra. Hanno ragione. L’aumento dei costi energetici, le liste d’attesa, i farmaci innovativi e i bisogni crescenti dei cittadini non si affrontano con le rassicurazioni. Non vorrei, però, che fosse soltanto un gioco delle parti per scaricare le responsabilità senza dare risposte concrete”.
“È mancato un piano per rafforzare la sanità pubblica, investire sul personale e garantire l’accesso alle cure. Ora che i nodi vengono al pettine, cosa intende fare il Governo? Non si possono lasciare sole le Regioni e, soprattutto, non si possono abbandonare i malati, gli anziani e le persone più fragili. Servono risorse adeguate e una strategia”, conclude Lorenzin.