“In Veneto si gioca una partita decisiva, non solo per la Regione ma per tutto il Paese. Dopo decenni di destra, che ha consolidato potere e consuetudini, serve una svolta vera, fatta di competenza, visione e pragmatismo. Il Partito Democratico ha oggi la responsabilità di costruire una rete ampia, civica, che coinvolga i territori, che parli ai veneti che lavorano, che innovano, che credono nei servizi pubblici e nella giustizia sociale”. Lo afferma Beatrice Lorenzin, vicepresidente dei senatori del Partito Democratico, oggi a Verona per alcune iniziative elettorali in sostegno dei candidati dem veronesi e per il candidato del centrosinistra alla Regione Veneto, Giovanni Manildo.
“La sanità veneta, un tempo fiore all’occhiello, è oggi sotto pressione – prosegue Lorenzin – Mancano medici e infermieri, le liste d’attesa sono sempre più lunghe e cresce la distanza tra chi può permettersi le cure e chi no inseguendo il modello della sanità lombarda. Gli slogan non bastano più, servono risorse, programmazione e una nuova alleanza tra Regione, Comuni e cittadini – prosegue Lorenzin -. Per storia, intraprendenza e tessuto economico, il Veneto deve essere protagonista in Europa, investendo su scuola, università e ricerca, accompagnando imprese, agricoltura e lavoratori”.
“Per questo è necessario parlare ai moderati delusi, ai giovani che chiedono opportunità, alle donne che vogliono conciliare lavoro e famiglia, a chi non va a votare perché “tanto non cambia nulla”. Il Pd deve essere il perno di questo movimento, il luogo dove si incontrano competenze, energie civiche e nuove leadership. Non basta esserci, bisogna competere per vincere”, conclude Lorenzin.


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