“L’analisi della Fondazione GIMBE fotografa con chiarezza quello che da giorni denunciamo: la manovra di bilancio 2026 non è all’altezza delle sfide che il nostro Servizio Sanitario Nazionale si trova di fronte. Gli stanziamenti previsti, pur in crescita nominale, restano insufficienti rispetto ai fabbisogni reali e soprattutto non incidono sulle cause strutturali della crisi”. Lo dice la senatrice Beatrice Lorenzin, vicepresidente del gruppo del Pd.
“Il Governo – prosegue Lorenzin – si limita a sommare misure frammentate e a replicare interventi già programmati negli anni scorsi, mentre la quota di PIL destinata alla sanità torna a scendere sotto il 6% entro il 2028. È un segnale politico grave, che definisce la volontà del governo Meloni di ridimensionare la portata del Servizio sanitario pubblico e lascia alle Regioni il compito di coprire un divario di risorse che dovranno comare con fondi propri e che si tradurrà per le regioni in difficoltà economica e in un peggioramento delle diseguaglianze per i cittadini”.
Lorenzin sottolinea che “la carenza di personale resta drammatica: l’annunciato piano di assunzioni non basta nemmeno a compensare i pensionamenti, e l’aumento dell’indennità di specificità, pur positivo, è troppo limitato per restituire attrattività alle professioni sanitarie. Servono investimenti veri su formazione, contratti e condizioni di lavoro, non soluzioni temporanee o reclutamenti dall’estero”.
“Inoltre – prosegue Lorenzin – mentre si continua a parlare di rafforzare il SSN il modello che esce fuori dalla legge di bilancio dopo tre anni di governo non riduce il divario tra regioni, né affronta in modo sistematico il nodo delle liste d’attesa e dei divari nell’accesso ai LEA. Si rischia sempre di più di aumentare la spesa privata a carico delle famiglie”.
“Il Governo Meloni continua a trattare la sanità come un capitolo di spesa e non come una leva strategica di coesione sociale e di sviluppo economico. Dopo 15 anni di definanziamento progressivo, servirebbe una riforma strutturale che ricostruisca la fiducia dei cittadini e valorizzi i professionisti del sistema. La sanità pubblica è la vera infrastruttura del Paese: senza un piano di rilancio serio, rischiamo di perdere il cuore del nostro modello sociale. D’altra parte l’intera legge di bilancio tratteggia un’incomprensibile linea di galleggiamento verso la recessione, invece di far leva sull’abbrivio del PNRR per stimolare crescita e sviluppo”, conclude Lorenzin.


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