“In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer rinnoviamo il nostro impegno, come Intergruppo parlamentare sulle Neuroscienze e sull’Alzheimer, per riportare il tema delle demenze al centro dell’agenda sociosanitaria del Parlamento. Ricordiamo le oltre 600 mila persone colpite e le loro famiglie, che ogni giorno lottano contro una malattia capace di rubare memoria e dignità”. Lo dice Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd e co-presidente dell’Intergruppo parlamentare sulle Neuroscienze e sull’Alzheimer.
“I numeri sono impressionanti, così come l’impatto sociale e personale. Secondo le stime Istat, entro il 2030 le persone malate supereranno i 2 milioni. Una sfida che ci impone di ripensare i modelli di assistenza di una popolazione sempre più anziana, che non può e non deve essere abbandonata nel momento di maggiore vulnerabilità”, commenta la senatrice dem.
“La ricerca, intanto, sta progredendo rapidamente. Le nuove terapie hanno aperto prospettive inedite per rallentare il decorso della malattia, inaugurando una nuova stagione di cura – prosegue Lorenzin -. Ma per garantire l’accesso a questi trattamenti, efficaci su uno specifico target di pazienti, non su tutti è necessario rivedere profondamente i modelli di diagnosi precoce, selezione dei pazienti e monitoraggio clinico. Un’organizzazione complessa che metterà alla prova il nostro Servizio Sanitario Nazionale in termini di programmazione, equità e risorse. Una sfida da cui non possiamo tirarci indietro”.
“Per questo è essenziale investire in prevenzione, ricerca, diagnosi precoce e reti assistenziali integrate, affinché nessuna famiglia resti sola di fronte alla malattia. Per questa ragione come Intergruppo presenteremo una mozione parlamentare che impegni il Governo a muoversi con decisione in questa direzione”, conclude Lorenzin.


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