“Il via libera al testo unico sui farmaci in Cdm non può che essere visto come elemento positivo se darà la possibilità al Parlamento di lavorare in modo complessivo alla governance del farmaco. Rimane il problema centrale, che rappresenta il comune denominatore dell’azione di questo Governo: la mancanza di adeguati finanziamenti”. A dirlo è Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd.

“Il nodo delle risorse resta cruciale per l’intero comparto salute e per le filiere collegate. Senza un reale finanziamento, infatti, la delega rischia di rimanere un libro bianco, incapace di tradurre le intenzioni in azioni concrete che necessitano di finanziamenti non ordinari”, prosegue Lorenzin.

“È quindi necessario che il finanziamento della sanità raggiunga almeno il 7% del PIL, altrimenti difficilmente le Regioni potranno far fronte ai crescenti bisogni di salute, dall’erogazione e aggiornamento dei Lea in modo uniforme sul territorio nazionale, ai nuovi bisogni legati all’invecchiamento, alla salute mentale e al benessere psicologico, oltre a garantire l’attrattività del personale sanitario attraverso stipendi e carriere adeguate”, conclude Lorenzin.


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