“Appena eletto chiederò al
Governo tre cose precise per Venezia. Non c’è più tempo da
perdere, lo dico da molto tempo, e proprio per questo voglio
garantire a tutti i cittadini una cosa molto semplice, concreta
e tangibile: Venezia conterà, e chiunque vi sarà al Governo
negli anni a venire non avrà sconti da parte mia. In questo
senso la prima cosa che farò, subito dopo le elezioni, sarà
chiedere un incontro al Presidente del Cdm con un odg molto
preciso: la convocazione del Comitatone, che non viene riunito
da anni, per mettere a punto tutti quegli interventi diffusi
degli equilibri naturali e di cura dell’ecosistema naturale dei
quali Venezia ha bisogno; il rifinanziamento strutturale e
pluriennale della Legge Speciale; e l’apertura del dossier per
rendere Venezia una città a statuto speciale”. Così Andrea
Martella, candidato sindaco di Venezia, ha rilanciato la
proposta di Statuto speciale. “In questi anni – osserva – – il
centrodestra veneziano ha promesso che attraverso l’allineamento
partitico tra Comune, Regione e Governo avrebbe risolto tutti i
problemi: in realtà non è accaduto nulla né a Venezia né
tantomeno in Regione o a Roma”. La proposta si fonda sul lungo
percorso fatto dalla Buona Stagione e sfociato nel ddl
costituzionale già depositato da Martella al SENATO, che
modifica l’art. 114 della Costituzione conferendo a Venezia uno
status autonomo sul modello di Roma Capitale. “Venezia – spiega
– è già una Città speciale e unica al mondo e, proprio per
questo, ha bisogno di strumenti che lo siano altrettanto.
Servono poteri veri sui temi che interessano ai cittadini: casa,
turismo, ambiente e governo integrato della laguna. E serve
un’autonomia finanziaria che permetta di trattenere nel
territorio più risorse, mettendola in condizione di affrontare
le gigantesche sfide di una città unica al mondo. A partire
dalla sfida chiave, quella del ripopolamento. Perché senza
residenti, lavoro stabile e servizi adeguati, la città si svuota
e perde la propria anima”. Martella definisce ‘fuori tempo
massimo’ la mozione presentata in Consiglio comunale dalla
maggioranza a fine mandato. “Lo Statuto speciale – conclude –
non si improvvisa negli ultimi mesi: richiede visione,
credibilità e un impegno costante nei confronti del Parlamento e
del Governo. Quello che noi faremo, qualunque sia il Governo,
dando rappresentanza e priorità sempre alle istanze dei
veneziani”. Accanto allo Statuto, Martella ribadisce la
necessità di aggiornare e rifinanziare in modo strutturale la
Legge Speciale del 1973, ormai insufficiente rispetto alle nuove
sfide ambientali e socioeconomiche, e di costruire una
governance unitaria dell’intero sistema urbano – centro storico,
isole e terraferma – superando frammentazioni e inerzie.


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