Interrogazione dem al Ministro degli Esteri

“Il 15 novembre 2024, Alberto Trentini, operatore umanitario italiano in servizio in Venezuela per conto dell’organizzazione non governativa francese Humanity & Inclusion, è stato fermato in uno Stato di confine da forze venezuelane mentre si recava da Caracas a Guasdalito, in missione umanitaria autorizzata. Nonostante fosse munito di un nullaosta ufficiale rilasciato dalle autorità militari venezuelane per operare legalmente nella regione, è stato preso in custodia dalla Direzione generale di controspionaggio militare, DGCIM, e dal giorno successivo, 16 novembre 2024, non si sono più avute notizie dirette di lui per oltre sei mesi. Ricordiamo che il cooperante soffre di ipertensione e asma, condizioni croniche che richiedono cure regolari.
Lo scorso gennaio la Commissione interamericana dei diritti umani ha approvato una risoluzione urgente chiedendo al Venezuela di fornire informazioni sul luogo e le condizioni di detenzione di Trentini. Finalmente il 15 maggio 2025, dopo sei mesi di silenzio, Trentini ha potuto effettuare la prima e unica telefonata alla famiglia, confermando di essere vivo e detenuto a Caracas, ma senza possibilità di contatti regolari con legali o rappresentanti diplomatici italiani.
Le condizioni di detenzione nella struttura dove si troverebbe Trentini sono particolarmente critiche e lesive dei diritti umani dei detenuti.
Nel frattempo l’organizzazione Humanity & Inclusion ha avviato una vasta campagna pubblica per il suo rilascio, mentre Amnesty International ha incluso il suo caso in un rapporto pubblicato a giugno 2025 sulle ‘detenzioni arbitrarie e sparizioni forzate’ in Venezuela in vista delle elezioni presidenziali venezuelane.
In Italia sono state promosse manifestazioni pubbliche, appelli civili e iniziative parlamentari da parte di associazioni, forze politiche e familiari per chiedere un impegno diplomatico più incisivo da parte del Governo italiano. Per questo motivo ho depositato una interrogazione al Ministro degli Esteri, sottoscritta da tutto il gruppo Pd, con la quale chiedo di sapere: ‘quali contatti ufficiali siano stati avviati dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale con le autorità venezuelane, con particolare riferimento alla possibilità di far visitare Trentini da rappresentanti consolari italiani e da un legale di fiducia; se il Governo italiano stia valutando il ricorso a forme di mediazione diplomatica multilaterale – anche coinvolgendo Paesi terzi – per ottenere il rilascio del connazionale; quali iniziative intenda adottare per garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali e delle garanzie processuali di Trentini, a cominciare dalla formulazione delle accuse, tuttora assente, e dalla possibilità di comunicare regolarmente con familiari, avvocati e rappresentanti della Repubblica Italiana, nonché per garantire il suo immediato rientro in Italia’”. Così il senatore Andrea Martella, segretario regionale del Pd del Veneto.


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