“Il Vajont non è solo una ferita geografica, ma una ferita morale. È la dimostrazione di cosa accade quando si sacrifica la conoscenza alla logica del profitto, quando si ignora la voce della scienza e dei territori”. Lo ha dichiarato il senatore del Partito Democratico Andrea Martella, intervenendo in aula in occasione del 62° anniversario della tragedia del Vajont.
“Quasi duemila vite spezzate in un solo istante – ha ricordato Martella – non per fatalità, ma per responsabilità precise. La montagna da tempo mostrava segni di cedimento, i cittadini lo sapevano, alcuni tecnici lo avevano segnalato. Ma il potere economico scelse di tacere, e le istituzioni non ascoltarono. Onorare la memoria delle vittime – ha aggiunto – significa trasformare quel monito in impegno quotidiano: investire nella prevenzione, mettere la sicurezza del territorio al centro dell’agenda politica, ascoltare la scienza prima delle emergenze”.
“Ricordare per prevenire, prevenire per proteggere, proteggere per vivere – ha concluso il senatore dem – solo così la memoria del Vajont continuerà a essere viva, e non soltanto commemorata”.