“Ai miei amici riformisti dico che
discutere è legittimo e anche positivo, ma dobbiamo tutti sapere
che occorre avere uno sguardo, un obiettivo, unitario. Il Pd è
stato così in diverse fasi, con un’anima più progressista e una
più riformista, ma siamo in grado di continuare ad avere una
proposta unitaria”. Lo dichiara il senatore Pd, Marco Meloni, in
un’intervista a Il Foglio. “Sul rapporto con i 5s ha proseguito:
“Scontiamo il fatto di essere due forze politiche tra le quali
per molti anni c’è stata una forte ostilità, quindi è normale ci
sia sempre un po’ di disagio. A me oggi però il punto sembra sia
connettere il realismo al progetto. Il realismo è sapere che
senza un’alleanza, con questo sistema elettorale, le elezioni si
perdono, il progetto è sapere che un’alleanza di forze che non
offre una prospettiva e un programma di governo non vince e non
convince. Nella sfida a questa destra che vuole delegittimare le
istituzioni e, attraverso tre riforme costituzionali
(magistratura, premierato e autonomia), scardinare la
Costituzione, siamo già affiancati. Lo stesso vale sulla sanità
e sui salari. C’è ancora strada da fare? Certo, ma possiamo
farcela. Credo che l’impegno del partito in questi anni abbia
portato a una evoluzione. Abbiamo avuto la capacità di aprirci a
forze che si erano separate o erano esterne al Pd e quindi siamo
diventati più all’altezza delle sfide contemporanee: è un mondo
più complesso, più diseguale e che richiede una forza
solidamente progressista che non perda però mai di vista la sua
capacità di governo”, ha concluso.


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